Come leggere il KID prima di un nuovo investimento

Come affrontare offerte diverse

A breve l’agenzia Aldo e Roberto Amoni s.n.c. presenterà una nuova soluzione di investimento. Prima di vederla, conviene sapere come leggere il KID, il documento che accompagna questo tipo di prodotti e che va consegnato prima di qualsiasi firma. KID sta per Key Information Document, cioè documento contenente le informazioni chiave. È la carta d’identità del prodotto: dice che cos’è, quanto rischia, cosa potrebbe succedere al capitale e quanto costa. Non è un contratto né un volantino pubblicitario, ma un documento breve e standardizzato, ed è proprio questa struttura fissa che permette di confrontare offerte diverse. Di seguito lo trovate spiegato sezione per sezione, senza termini dati per scontati. Una premessa vale per tutto il resto: nella maggior parte degli investimenti il capitale non è garantito, e il KID aiuta a capire quanto si rischia.

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Cos'è il KID e quali prodotti devono averlo?

Il KID è il documento obbligatorio con le informazioni chiave dei PRIIP, previsto dal regolamento (UE) n. 1286/2014 e applicabile dal 1° gennaio 2018. PRIIP significa prodotto d’investimento al dettaglio e assicurativo preassemblato: un prodotto «confezionato», in cui ciò che si riceve dipende dall’andamento di altri strumenti o valori di riferimento. Ne sono esempi le obbligazioni convertibili, i derivati, i prodotti strutturati e le polizze unit linked, polizze vita il cui valore è legato a fondi di investimento. Chi crea il prodotto, detto ideatore, deve redigere e pubblicare il KID prima di offrirlo ai risparmiatori. Dal 1° marzo 2022 deve anche trasmetterlo alla Consob, l’autorità che vigila sui mercati finanziari, prima dell’inizio della vendita e a ogni aggiornamento. Sono informazioni precontrattuali, cioè arrivano prima della firma, e devono essere accurate, corrette, chiare e non fuorvianti.

Le sezioni sono formulate come domande perché il KID PRIIPs è pensato per chi non è esperto: ogni titolo corrisponde a un dubbio concreto. Dopo la parte iniziale si trovano titoli come «Cosa è questo prodotto?», che inquadra la natura dell’investimento, e «Quali sono i rischi e cosa potrei ottenere in cambio?», che riunisce indicatore di rischio e scenari ed è il cuore del documento. C’è poi una sezione dedicata ai costi: qui basta sapere che esiste e che va letta con la stessa attenzione, perché i costi riducono ciò che resta in mano; come confrontarli tra prodotti diversi merita un approfondimento a parte. Il metodo più semplice è leggere le sezioni in ordine, rispondendo mentalmente a ogni domanda, e segnare ogni frase poco chiara da chiedere a chi propone il prodotto. Se dopo la lettura non sapreste spiegare a un familiare che cosa state sottoscrivendo, serve un chiarimento.

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Come leggere il KID: perché le sezioni sono domande?

Cosa dice l'indicatore di rischio da 1 a 7?

L’indicatore sintetico di rischio è un numero su una scala da 1 a 7, dove 1 è il rischio più basso e 7 il più elevato. Riassume il rischio di mercato, cioè la possibilità che il valore scenda per l’andamento dei mercati, e il rischio di credito, cioè la possibilità che chi deve pagare non ci riesca. Il numero presuppone che il prodotto sia tenuto fino alla fine del periodo di detenzione raccomandato, il tempo per cui è pensato. Va letto anche per ciò che non dice: un 1 non significa «sicuro» e un 7 non significa «da evitare». Inoltre l’indicatore non cattura tutti i rischi, per esempio quello valutario, legato ai cambi tra valute, o di concentrazione, quando l’investimento dipende da pochi titoli o settori. Infine, il rischio del prodotto non coincide con il profilo di rischio dell’investitore, che riguarda la persona e si valuta a parte.

Cosa chiedere all'agenzia quando il prodotto sarà disponibile?

La prima cosa da chiedere è il KID, prima di qualunque firma, insieme a una spiegazione a voce delle parti meno chiare. Quando la nuova soluzione di investimento sarà pronta, l’agenzia Aldo e Roberto Amoni s.n.c. potrà consegnarvi il documento e ripercorrerlo con voi: che cos’è il prodotto, quale indicatore di rischio riporta, qual è il periodo di detenzione raccomandato, cosa mostrano gli scenari e dove si trovano i costi. Sarà anche il momento per parlare di voi, cioè di obiettivi, orizzonte temporale e propensione al rischio, perché un prodotto ha senso solo se è coerente con la vostra situazione. Le condizioni dipendono sempre dal singolo prodotto, ed è per questo che una lettura fatta insieme vale più di qualsiasi guida generale. Se volete ricevere il KID appena sarà disponibile e leggerlo con calma insieme a chi lo conosce, scrivete o passate in agenzia.